Bisogna chiarire innanzitutto che chi si rivolge ad uno psicoterapeuta non è necessariamente “anormale”, “disturbato” o”matto”, anzi il voler mettersi in discussione e voler migliorare se stessi è un sintomo di “salute mentale”.
Dallo psicoterapeuta può andare chiunque abbia problemi o semplicemente senta la necessità di chiarire se stesso e le proprie idee in determinati momenti della vita poiché è stato dimostrato che noi non conosciamo completamente noi stessi.
Lo psicoterapeuta non giudica ma cerca di comprendere e non si meraviglia di fronte a nessun problema perché sa che situazioni difficili, ansie, pensieri e paure a volte assurde fanno parte della vita di tutti.
Essendo vincolato al segreto professionale, non può riferire a nessuno, nemmeno ai familiari del paziente, quello che gli viene comunicato durante la seduta.
A differenza dell’amico sa dare un consiglio più obiettivo e utile perché conosce i sistemi per controllare le situazioni problematiche e per analizzarle.
L’amico, spesso in buona fede dà il consiglio che a lui può sembrare giusto ma che non sempre si adatta o centra il reale problema del paziente e le migliori strategie per risolverlo.
Lo psicoterapeuta invece, analizzando il problema, trasmette al paziente la metodologia per affrontarlo e superarlo.
E’ il paziente che prende la decisione quando, con l’aiuto dello psicoterapeuta, ha compreso le sue problematiche.
Bisogna chiarire innanzitutto che chi si rivolge ad uno psicoterapeuta non è necessariamente “anormale”, “disturbato” o”matto”, anzi il voler mettersi in discussione e voler migliorare se stessi è un sintomo di “salute mentale”.
Dallo psicoterapeuta può andare chiunque abbia problemi o semplicemente senta la necessità di chiarire se stesso e le proprie idee in determinati momenti della vita poiché è stato dimostrato che noi non conosciamo completamente noi stessi.
Lo psicoterapeuta non giudica ma cerca di comprendere e non si meraviglia di fronte a nessun problema perché sa che situazioni difficili, ansie, pensieri e paure a volte assurde fanno parte della vita di tutti.
Essendo vincolato al segreto professionale, non può riferire a nessuno, nemmeno ai familiari del paziente, quello che gli viene comunicato durante la seduta.
A differenza dell’amico sa dare un consiglio più obiettivo e utile perché conosce i sistemi per controllare le situazioni problematiche e per analizzarle.
L’amico, spesso in buona fede dà il consiglio che a lui può sembrare giusto ma che non sempre si adatta o centra il reale problema del paziente e le migliori strategie per risolverlo.
Lo psicoterapeuta invece, analizzando il problema, trasmette al paziente la metodologia per affrontarlo e superarlo.
E’ il paziente che prende la decisione quando, con l’aiuto dello psicoterapeuta, ha compreso le sue problematiche.
Silvia Marsiliani
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA