F.A.Q

2) CHE COSA E’ LA PSICOTERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE (PCC)?

3)QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DELLA PCC?

1) CHE DIFFERENZA C’E’ TRA PSICOLOGO-PSICOTERAPEUTA-PSICHIATRA?

 

Lo Psicologo è un professionista iscritto all'Albo, con le competenze indicate dall’art. 1 della Legge 56/89, laureato in Psicologia (Laurea quinquennale) che dopo aver sostenuto l’ Esame di Stato a seguito di un tirocinio post-lauream di un anno, si iscrive all'Albo professionale di una regione o Provincia italiana.

Senza l'iscrizione all'Albo - Sez. A - non si è Psicologi, ma soltanto dottori in Psicologia.

 

Lo Psicoterapeuta invece é uno Psicologo o un Medico abilitato anche a svolgere attività di psicoterapia dopo aver frequentato un'ulteriore scuola di specializzazione e pertanto sono denominati “Psicologo-Psicoterapeuta” e “Medico-Psicoterapeuta”.

 

Lo Psichiatra è laureato in Medicina, ed ha una specializzazione in Psichiatria con una formazione di base “medico-farmacologica”.

 

(fonte:Ordine degli Psicologi dell’Umbria)

 

 

 

 

 

2) CHE COSA E’ LA PSICOTERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE (PCC)?

 

E’ una disciplina scientificamente fondata  ed è considerata la psicoterapia che ottiene risultati migliori nel trattamento della maggior parte dei disturbi psicologici.

 

OBIETTIVO: utilizzando un approccio psico-educativo il suo obiettivo è quello di far apprendere alla persona nuove e migliori abilità di tipo comportamentale  e cognitivo, al fine di modificare i comportamenti in quelle situazioni che creano disagio.

 

 Come suggerisce il termine la PCC combina due forme di terapia estremamente efficaci:

 

• La psicoterapia cognitiva: aiuta ad individuare schemi di pensiero ricorrenti che sono concomitanti alle emozioni negative ed ai comportamenti disfunzionali. L’obiettivo è quello di correggerli ed integrarli con altri pensieri più oggettivi e più funzionali al benessere psicologico della persona.

 

• La psicoterapia comportamentale: aiuta a riconoscere e a modificare tutti quei comportamenti che creano difficoltà, disagio, emozioni negative, attraverso l’apprendimento di nuove modalità di azione . Il fine è quello di migliorare la qualità della vita della persona.

 

 

 

 

 3) QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DELLA PCC?

 

  •  Centrata sul presente: fondamentale per la TCC è l’indagine delle CAUSE del disagio psicologico attuale. I racconti del passato sono importanti: servono a comprendere come si sono strutturati nel tempo i problemi attuali, ma non sono la base del trattamento terapeutico.
  •  Mirata allo scopo: all’inizio della terapia, dopo un’approfondita valutazione diagnostica, insieme al paziente, il terapeuta stabilisce gli obiettivi della terapia, stabilendo un piano di trattamento  che si adatti alle esigenze  del singolo e prevedendo i tempi e le modalità di verifica per il raggiungimento dei cambiamenti auspicabili.
  •  Attiva-collaborativa-concreta: nella PCC è centrale la reciproca collaborazione tra paziente e terapeuta; entrambi sono coinvolti attivamente nell’identificazione delle specifiche modalità di pensiero che possono essere causa dei vari problemi. Il paziente ha un ruolo attivo anche al di fuori delle sedute, mettendo in pratica le strategie apprese e svolgendo dei compiti che gli vengono assegnati di volta in volta. Il terapeuta è anch’esso attivo in quanto interviene anche con tecniche psico-educative.
  • Scientificamente fondata ed efficace a lungo termine: è stato dimostrato che i metodi cognitivo-comportamentali costituiscono una terapia efficace nel trattamento e nella cura della maggior parte dei disturbi psicologici. Le ricerche hanno inoltre verificato che i cambiamenti ottenuti con queste tecniche si mantengono a lungo nel tempo.

 

 

 

 

 

4) QUANTO DURA LA TERAPIA?

 

La durata della terapia cognitivo comportamentale varia da alcune settimane ad un anno, a seconda del caso ed in qualche particolare situazione può durare anche più di un anno. La cadenza degli incontri è il più delle volte settimanale.

Dopo la fine della terapia sono previsti degli incontri di follow-up, cioè delle visite di controllo inizialmente una volta al mese, poi ogni tre mesi, fino al completo benessere della persona.

Centro Diagnostico Jacaroni via Primo Maggio 60 / Via A. Garofoli 15

cell. 338 747 2289

smarsiliani@gmail.com

1) che differenza c’è tra psicologo-psicoterapeuta-psichiatra?

2) che cosa e’ la psicoterapia cognitivo comportamentale (pcc)?

3) quali sono le caratteristiche della pcc?

4) quanto dura la terapia?

1) CHE DIFFERENZA C’E’ TRA PSICOLOGO-PSICOTERAPEUTA-PSICHIATRA?

 

Lo Psicologo è un professionista iscritto all'Albo, con le competenze indicate dall’art. 1 della Legge 56/89, laureato in Psicologia (Laurea quinquennale) che dopo aver sostenuto l’ Esame di Stato a seguito di un tirocinio post-lauream di un anno, si iscrive all'Albo professionale di una regione o Provincia italiana.

Senza l'iscrizione all'Albo - Sez. A - non si è Psicologi, ma soltanto dottori in Psicologia.

 

Lo Psicoterapeuta invece é uno Psicologo o un Medico abilitato anche a svolgere attività di psicoterapia dopo aver frequentato un'ulteriore scuola di specializzazione e pertanto sono denominati “Psicologo-Psicoterapeuta” e “Medico-Psicoterapeuta”.

 

Lo Psichiatra è laureato in Medicina, ed ha una specializzazione in Psichiatria con una formazione di base “medico-farmacologica”.

(fonte:Ordine degli Psicologi dell’Umbria  TORNA SU

 

 

 

 

 

2) CHE COSA E’ LA PSICOTERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE (PCC)?

 

E’ una disciplina scientificamente fondata  ed è considerata la psicoterapia che ottiene risultati migliori nel trattamento della maggior parte dei disturbi psicologici.

 

OBIETTIVO: utilizzando un approccio psico-educativo il suo obiettivo è quello di far apprendere alla persona nuove e migliori abilità di tipo comportamentale  e cognitivo, al fine di modificare i comportamenti in quelle situazioni che creano disagio.

 

 Come suggerisce il termine la PCC combina due forme di terapia estremamente efficaci:

 

• La psicoterapia cognitiva: aiuta ad individuare schemi di pensiero ricorrenti che sono concomitanti alle emozioni negative ed ai comportamenti disfunzionali. L’obiettivo è quello di correggerli ed integrarli con altri pensieri più oggettivi e più funzionali al benessere psicologico della persona.

 

• La psicoterapia comportamentale: aiuta a riconoscere e a modificare tutti quei comportamenti che creano difficoltà, disagio, emozioni negative, attraverso l’apprendimento di nuove modalità di azione . Il fine è quello di migliorare la qualità della vita della persona. TORNA SU

 

 

 

 

 

 3) QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DELLA PCC?

 

  •  Centrata sul presente: fondamentale per la TCC è l’indagine delle CAUSE del disagio psicologico attuale. I racconti del passato sono importanti: servono a comprendere come si sono strutturati nel tempo i problemi attuali, ma non sono la base del trattamento terapeutico.
  •  Mirata allo scopo: all’inizio della terapia, dopo un’approfondita valutazione diagnostica, insieme al paziente, il terapeuta stabilisce gli obiettivi della terapia, stabilendo un piano di trattamento  che si adatti alle esigenze  del singolo e prevedendo i tempi e le modalità di verifica per il raggiungimento dei cambiamenti auspicabili.
  •  Attiva-collaborativa-concreta: nella PCC è centrale la reciproca collaborazione tra paziente e terapeuta; entrambi sono coinvolti attivamente nell’identificazione delle specifiche modalità di pensiero che possono essere causa dei vari problemi. Il paziente ha un ruolo attivo anche al di fuori delle sedute, mettendo in pratica le strategie apprese e svolgendo dei compiti che gli vengono assegnati di volta in volta. Il terapeuta è anch’esso attivo in quanto interviene anche con tecniche psico-educative.
  • Scientificamente fondata ed efficace a lungo termine: è stato dimostrato che i metodi cognitivo-comportamentali costituiscono una terapia efficace nel trattamento e nella cura della maggior parte dei disturbi psicologici. Le ricerche hanno inoltre verificato che i cambiamenti ottenuti con queste tecniche si mantengono a lungo nel tempo.
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4) QUANTO DURA LA TERAPIA?

 

La durata della terapia cognitivo comportamentale varia da alcune settimane ad un anno, a seconda del caso ed in qualche particolare situazione può durare anche più di un anno. La cadenza degli incontri è il più delle volte settimanale.

Dopo la fine della terapia sono previsti degli incontri di follow-up, cioè delle visite di controllo inizialmente una volta al mese, poi ogni tre mesi, fino al completo benessere della persona. TORNA SU

Silvia Marsiliani

PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA

Centro Diagnostico Jacaroni

via Primo Maggio 60 / Via A. Garofoli 15

cell. 338 747 2289

smarsiliani@gmail.com